La collina del Santo Patrono

 

Recupero e riqualificazione del sito della chiesa campestre di Sant’Antonio / Albugnano (AT) / 2013-2015

 

Uscendo dall’abitato di Albugnano, in direzione di Schierano si ritrova una piccola altura, le cui pendici scendono ripide verso la strada e sulla cui sommità è stata edificata la cappella campestre di Sant’Antonio, santo patrono del comune.

 

Le prime notizie della chiesa si hanno a partire dai primi decenni del XVI Secolo. Questa venne più volte riparata, fino al 1859, quando fu abbattuta e riedificata con una nuova impostazione a pianta centrale.

 

Nel 1673 si diffuse una devastante epidemia di peste bovina che mise l’economia locale, prettamente agricola, in serie difficoltà: gli abitanti, non avendo altro rimedio, fecero voto a Sant’Antonio affinché ponesse fine alla disgrazia che li aveva colpiti.

 

Da allora, per tener fede al voto, ogni anno si svolge una processione devozionale che partendo dalla chiesa parrocchiale attraversa il borgo e giunge alla cappella del Santo patrono

 

Un carro trainato da buoi accompagna il corteo, che ogni trecento metri circa si ferma per mettere all’asta la “corsa” successiva.

 

La cerimonia prosegue nel pomeriggio, con la celebrazione dei vespri ed una processione, che accompagna per le vie del paese la statua del Santo, un tempo portata dai coscritti.

 

Data l’importanza che la cappella riveste per la popolazione locale, si è avviata la riqualificazione dell’area circostante, che ha riguardato il consolidamento delle pendici delle scarpate con murature rivestite in pietra ed opere di ingegneria naturalistica.    

 

 Sant'Antonio

 

Sant'Antonio

 

Sant'Antonio

 

Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio
Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio
Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio

 

Santo patrono Sant'Antonio