Piazza Mazzini

 

Programma di Qualificazione Urbana / Chieri (TO) / 2015-2017

 

 

La Piazza Giuseppe Mazzini si colloca all’interno del tessuto urbanistico maggiormente antico di Chieri, nell’immediato ridosso della prima cinta muraria della città, risalente al Secolo XI.

 

Appare significativo che la struttura urbanistica della piazza sia rimasta sostanzialmente integra ed al suo contorno siano presenti edifici che ancora conservano fattezze e decorazioni del periodo medievale e del primo rinascimento.

 

In sommità alla piazza si evidenzia la facciata della chiesa di San Guglielmo, dove saltuariamente sono ospitate iniziative culturali e concerti; sulla sinistra dell’edificio, rientrante rispetto al filo stradale, emerge la facciata del quattrocentesco palazzo Mercadillo, già sede del Comune di Chieri. Accanto si staglia l’imponente volume del palazzo Valfrè, eccezionale esempio di architettura gotica civile, mentre sul lato opposto è collocato il palazzo Opesso, edificato nel XIV secolo e trasformato in carceri nel Settecento.

 

Particolarmente felice risulta inoltre la collocazione del centro visite Don Bosco, lungo la contigua via San Filippo, spazio museale ed espositivo dedicato al grande Santo sociale piemontese, il quale attira notevoli flussi turistici che si distribuiscono con positive ricadute lungo gli assi commerciali del centro.

 

 

Piazza Mazzini, Chieri

 

In modo particolare la piazza Mazzini e la parte iniziale della via San Giorgio, che percettivamente costituiscono uno spazio omogeneo, risultano caratterizzate da una significativa concentrazione di attività di ristorazione di alto livello.

 

L’Amministrazione comunale ha ritenuto strategico perseguire la valorizzazione di questa area centrale del tessuto storico attraverso la redazione di un Programma di Qualificazione Urbana – Percorsi Urbani del Commercio, che ha ottenuto un fondamentale apporto da parte della Regione Piemonte.

 

L’obiettivo fissato è stato di incrementare la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici tramite un miglioramento qualitativo del paesaggio urbano ed una parziale pedonalizzazione della piazza, attraverso una configurazione che si prestasse all’utilizzo flessibile degli spazi, prefigurando possibilità di organizzare iniziative ed eventi legati alla valorizzazione commerciale.

 

Piazza Mazzini, Chieri

 

La piazza Mazzini e le aree riqualificate ad essa connesse, quali la via San Filippo ed il tratto iniziale della via San Giorgio, si candidano pertanto, avendone le effettive potenzialità ed adeguate caratteristiche spaziali, a divenire il nuovo punto vitale e di incontro della città.
L’area rappresenta inoltre l’attestazione iniziale per la visita della “chiocciola”, costituente la parte maggiormente antica della città, che tramite la via San Giorgio consente la salita sino all’omonima chiesa ed all’annesso belvedere panoramico.

 

La tipologia ed i materiali adottati per la nuova pavimentazione sono stati individuati considerando gli altri interventi già eseguiti per la via Vittorio Emanuele II, per la via Carlo Alberto e per altri spazi pubblici del centro storico. L’adozione del porfido quale materiale di pavimentazione ed il granito per le cordolature e le lastre è stata pertanto una scelta improntata dalla volontà di uniformare l’intervento agli spazi pubblici circostanti.

 

La piazza, prima adibita a parcheggio e priva di una identità ben caratterizzata, è stata parzialmente inibita al traffico e sono stati creati tre livelli sfalsati di pavimentazione che consentono sia un adeguato utilizzo dello spazio a favore delle attività di ristorazione, sia una più agevole fruizione per lo svolgimento di concerti, mostre ed eventi all’aperto.

 

 

 

 

 

 

chiocciola medievale